Richiedi informazioni compilando il form

Puoi richiedere informazioni compilando i seguenti campi.  E’ necessario inserire la tua mail, mentre nel campo sottostante puoi inserire domande, richieste, dubbi.  Non sono pochi gli stereotipi e i pregiudizi che accompagnano la psicologia e la psicoterapia ed è importante arrivare informati e consapevoli quando si richiede un aiuto specialistico.

Chiedere preventivamente informazioni è un buon modo per risparmiare tempo ed energie. Come funziona il colloquio? Quanto costa? Si può risolvere ‘la cosa’ ? Puoi chiedere informazioni pratiche o cominciare a delineare il problema: mettere giù per scritto il proprio malessere è già un primo passo terapeutico per definire il problema. Richiede uno sforzo, richiede il fatto di assumere un posizione attiva verso ciò che ci fa soffrire. In pratica, richiede un cambio di atteggiamento di per sé fondamentale per superare sintomi/disturbi psicologici.

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Nella mia risposta ti fornirò alcune informazioni di base. Nel frattempo condivido alcune definizioni che possono rendere più chiaro il modo in cui ti posso essere d’aiuto.

Cos’è una psicoterapia?

E’ un ‘trattamento sistematico dei disturbi psichici che può avvalersi di procedimenti diversi, ma si fonda essenzialmente sull’interazione verbale, e mira a ridurre i sintomi [e/o eliminarli] o a modificare la struttura della personalità del paziente‘. (Garzanti Linguistica).

In altre parole, è un “Sistema curativo delle sofferenze psichiche basato sull’uso di mezzi psicologici; la p. è suscettibile di essere condotta nei modi più disparati, ora su base empirica, ora con riferimento a concezioni religiose o filosofiche, ora sulla guida di dottrine psicopatologiche.”  (Treccani).

Già da queste due definizioni si comprende quanto il mondo della psicoterapia sia vasto e variegato. In un certo senso, seppur a radici antichissime, la psicoterapia è una disciplina relativamente giovane e questo spiega il proliferare di metodologie diverse.

Se ti aspetti la classica situazione da ‘lettino’, con uno psicoterapeuta che per un’ora ti ascolta in silenzio, questo non è il modo in cui lavoro. La psicoterapia è un dialogo, a volte anche molto intenso, e alla fine di ogni seduta ‘restituisco’ al paziente una visione diversa e alternativa del problema esposto, una visione che apre nuove possibilità di comportarsi e affrontare il problema. Su cosa si basa questa visione alternativa e terapeutica?

Su una cornice metodologica ben precisa che guida l’osservazione clinica. Una cornice metodologica in grado di coniugare l’esperienza in prima persona di chi vive sintomi e/o disturbi psicopatologici con una conoscenza scientifica e psicobiologica sui rapporti tra mente e corpo. Può approfondire la metodologia che utilizzo leggendo questo link. Tuttavia, troverai un articolo specialistico più utile e informativo per gli addetti ai lavori.

Per farti un’idea realistica di come lavoro, preferisco, diversamente, citare un bell’articolo di Medicitalia, che a sua volta riprende due articoli scientifici sul tema psicoterapia.

Innanzitutto una buona notizia: “È bene sapere, infatti, che la ricerca ha ormai chiarito che chi si rivolge alla psicoterapia a fronte di problemi personali riesce a stare meglio dell’80% di chi non lo fa e che i cambiamenti ottenuti sono durevoli (Lambert e altri, 2002).

In secondo luogo, quali sono le caratteristiche di un buon psicoterapeuta?

Vediamo in pratica quali sono le qualità da ricercare nel nostro terapeuta (Okiishi, 2003).
Il buon psicoterapeuta:

  • sa come instaurare e costruire una relazione con il suo paziente;
  • concorda all’inizio con il paziente l’obiettivo terapeutico da raggiungere;
  • è pronto a dare suggerimenti quando gli vengono richiesti;
  • non usa gergo tecnico;
  • si lascia coinvolgere dal problema del paziente, ma riesce a rimanere allo stesso tempo obiettivo;
  • non sostiene che la terapia debba necessariamente essere “dolorosa”;
  • non indugia nel passato senza necessità;
  • dà appoggio quando emergono sensazioni dolorose, ma non incoraggia la persona a manifestare emozioni oltre la normale necessità di lasciar uscire le sensazioni represse;
  • è in grado di aiutare a sviluppare le abilità sociali necessarie in campo affettivo, di amicizia, intimità, piacere e di relazione con la comunità;
  • aiuta a sfruttare e a sviluppare le risorse che la persona già possiede – e che possono rivelarsi più ampie di quanto sembri a prima vista;
  • tiene conto degli effetti che la terapia può avere sulla vita del paziente e sulle persone a lui vicine;
  • è in grado d’insegnare a rilassarsi profondamente;
  • è in grado di aiutare a pensare alle difficoltà e ai problemi in modo nuovo ed edificante;
  • è in grado di utilizzare una vasta gamma di tecniche, secondo le necessità;
  • può assegnare dei compiti da mettere in atto fra le varie sedute;
  • fa fare il minimo numero di sedute necessario;
  • incoraggia la fiducia in se stessi, l’autonomia e l’indipendenza e fa sì che ci si senta meglio dopo ogni seduta.

Queste parole ben descrivono il mio modo di lavorare e/o collaborare con i colleghi e i medici.

Sperando di aver tolto un pò di nebbia e/o stereotipi sulla psicologia, contattami se pensi che un aiuto di questo tipo possa fare al tuo caso.